Chiarimenti su vaccinazione donatori di sangue

Chiarimenti su vaccinazione donatori di sangue

Riportiamo di seguito la nota pervenuta dal Ministero della Salute contenente chiarimenti sulla vaccinazione per i donatori di sangue.

Oggetto: Vaccinazione anti Sars-Co V-2/Covid-19: donatori di sangue.
                Chiarimenti.

Con la nota del 22 gennaio 2021, che ad ogni buon fine si allega (all n 1) in copia, con riferimento al documento relativo "Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 - Piano strategico - Elementi di preparazione della strategia vaccinale", che prevedeva le categorie prioritarie da sottoporre a vaccinazione sulla base del criterio del maggior rischio di letalità correlato al Covid-19, si erano fomite anche le indicazioni per i donatori di sangue e per il personale sanitario e non operante nelle Unità di raccolta associative.

In particolare, in detta nota, per i donatori di sangue si era previsto che potessero essere sottoposti a vaccinazione in una fase successiva rispetto alle categorie già individuate che, come detto, presentavano un maggior rischio clinico.

Successivamente, anche in considerazione di un differente sviluppo attuativo da parte delle Regioni e Province autonome del Piano nazionale vaccini, per motivi organizzativi e logistici, sono pervenute segnai azioni di "diverse" interpretazioni di detta nota ministeriale anche da parte di Associazioni di donatori volontari, a livello locale, con la conseguenza che sono state previste indicazioni, anche regionali come riportato dalla stampa o dai soci al, di sottoporre a vaccinazione anche i donatori di sangue, in disarmonia con i successivi aggiornamenti di febbraio e marzo 2021 del Piano nazionale che ribadiscono la priorità delle categorie vulnerabili più a rischio.

Inoltre dette segnai azioni hanno anche riguardato particolari iniziative promosse da singole Associazioni e Federazioni di donatori volontari presso i livelli regionali evidenziando, non senza rammarico, un inefficace coordinamento del livello nazionale interassociativo ed una carenza del necessario dialogo collaborativo con la Struttura regionale di coordinamento (SRC), struttura preposta alla programmazione e al coordinamento di tutte le attività trasfusionali regionali in collaborazione con le Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue, secondo quanto previsto dalla legge 219/2005 che stabilisce la partecipazione attiva della componente associativa alle finalità del SSN.

Ciò premesso, si ribadisce che la vaccinazione dei donatori di sangue potrà essere prevista successivamente alla vaccinazione delle categorie fragili a rischio, secondo quanto verrà stabilito negli aggiornamenti del documento "Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARSCoV-2/COVID-19 - marzo 2021", ferma restando la possibilità del donatore di sangue di essere sottoposto a vaccinazione qualora rientri in una delle categorie individuate dal medesimo Piano.

Si invitano, pertanto, codesto Coordinamento CIVIS e codeste Associazioni e Federazioni a voler intraprendere le iniziative adeguate a un efficace coordinamento a livello nazionale finalizzato:

  • ad una omogenea e uniforme diffusione delle informazioni riguardanti la vaccinazione dei donatori di sangue, stante la primaria e riconosciuta attività di promozione e informazione che la legge 219/2005 assegna alle Associazioni di donatori volontari di sangue,
  • alla condivisione delle azioni che si intendono proporre a livello regionale a supporto sia delle attività trasfusionali sia di quelle richieste in questo particolare momento, previa la necessaria interlocuzione con le Strutture regionali di coordinamento (SRC),

nella ferma convinzione che soltanto con la sinergia di tutte le componenti, istituzionali e associative, del "sistema trasfusionale nazionale" è possibile raggiungere gli obiettivi posti dalla legge e affrontare le sfide che oggi la pandemia pone a carico del nostro SSN, da salvaguardare a beneficio della salute di tutti i cittadini.

Allegato n. 1

Oggetto: Vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19: donatori di sangue

Con il documento "Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 - Piano strategico - Elementi di preparazione della strategia vaccinale" e la successiva Circolare ministeriale del 24 dicembre 2020 (Raccomandazioni per l'organizzazione della campagna vaccinate contro SARS-CoV-2/COVID-19 e procedure di vaccinazione) sono state fomite le indicazioni relative alle categorie prioritarie da sottoporre a vaccinazione nonché agli aspetti organizzativi, logistici per la fornitura del vaccino e di monitoraggio della campagna vaccinale, al fine di garantire una uniformità sul territorio nazionale.

Secondo tali indicazioni, in coerenza con i valori e i principi costituzionali, le categorie prioritarie da sottoporre-a vaccinazione sono gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti nei presidi residenziali per anziani (es. Residenze Sanitarie Assistenziali), le persone in età avanzata, con maggiori fattori di rischio clinici, persone di ogni età che soffrono. dì più di una patologia cronica pregressa, immunodeficienze e/o disabilità, e quindi con elevata probabilità di sviluppare la malattia grave. Con l'aumento della disponibilità di vaccini si procederà con la vaccinazione delle altre categorie a rischio e successivamente alla vaccinazione della popolazione generale.

In linea con le citate indicazioni, i donatori di sangue, il cui gesto solidaristico è essenziale ai fini degli obiettivi del SSN. potranno essere sottoposti a vaccinazione in una fase successiva rispetto alle categorie già individuate. Con l'evoluzione della campagna e la disponibilità dei vaccini sarà possibile fornire ulteriori indicazioni in ordine alla priorità delle diverse categorie.

Per quanto riguarda il personale sanitario (medici e infermieri) che svolge l'attività Sanitaria di raccolta di sangue ed emocomponenti presso le Unità di raccolta gestite dalle Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue associative, autorizzate e accreditate dalle Regioni e Province autonome, rientrando nella categoria prioritaria degli operatori sanitari, le Regioni e Province autonome programmano e organizzano la vaccinazione del personale. sanitario operante presso le Unità di raccolta associativo secondo le modalità e procedure già individuate per gli operatori sanitari operanti presso strutture pubbliche o private accreditate.

Analogamente, gli operatori delle Unità di raccolta gestite dalle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue, che collaborano nella gestione dei donatori che si recano a donare, può essere assimilata alla categoria degli operatori, già individuati in questa prima fase, da sottoporre prioritariamente a vaccinazione.

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